In fuga dall’ingiusta pece

Rievocazione in forma drammaturgico poetica della vicenda personale e processuale di Dante. Il titolo riassume i temi della condizione di esule e migrante.

  • 21.09.2021
Associazione Culturale Arte e Arti e Compagnia Teatrale Attori & Convenuti

Nella solitudine dell’esilio riflette e commenta il suo stato di esule forzato, l’uso distorto della giustizia e la scelta di non difendersi da false accuse infamanti.

In un’atmosfera tra l’onirico e il reale si materializzano sulla scena i personaggi.

Il testo è costituito da frammenti tratti dall’opera dantesca, da testimonianze, dalla sentenza e con le opere degli artisti che risponderanno alla “chiamata” e si comporrà un mosaico di immagini fulcro di uno spettacolo costruito quasi in funzione del commento di queste.

I testi tratti dalle opere di Dante andranno a fondersi con i commenti elaborati da critici e studiosi d’arte.

Quando

La prima nazionale dello spettacolo avverrà a Ravenna e da lì partirà la tournée che arriverà in prima replica a Firenze il 21 settembre 2021.

Dove

Due spettacoli, uno la mattina e uno il pomeriggio, nella Sala Bianca di Palazzo Pitti.

Ingresso

Gratuito, sino a esaurimento posti relazionato al numero di visitatori presenti nel museo di Palazzo Pitti.

Giotto dipinge il ritratto di Dante, Dante Gabriel Rossetti, 1859

Dante Gabriel Rossetti, Giotto dipinge il ritratto di Dante del 1859 è l’immagine guida della “Chiamata agli Artisti”.

L’acquerello rappresenta Giotto, con le fattezze dell’artista Rossetti, mentre ritrae il sommo Poeta.

Così come l’artista preraffaellita si è concesso la licenza di dare il suo volto al pittore di Vicchio, così gli Artisti contemporanei sono invitati a creare una rappresentazione del processo a Dante, ovviamente liberi di usare metafore, simbologie o licenze artistiche.

Informazioni e contatti

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Direzione scientifica: Cinzia Colzi

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